Che cos’è l’orticaria?
L’orticaria è una condizione clinica caratterizzata dalla comparsa improvvisa di pomfi accompagnati o meno da angioedema. I pomfi sono elementi di solito tondeggianti, pruriginosi, rilevati, a contorni netti, di dimensioni […]
L’orticaria è una condizione clinica caratterizzata dalla comparsa improvvisa di pomfi accompagnati o meno da angioedema. I pomfi sono elementi di solito tondeggianti, pruriginosi, rilevati, a contorni netti, di dimensioni […]
La DAC va distinta dalla Dermatite Irritativa da Contatto (DIC), in cui non è coinvolto un meccanismo di ipersensibilità specifica e il prurito è scarso o assente, dalla Dermatite Atopica,
Il trattamento della DAC si basa sull’uso di cortisonici in crema o unguento e, nei casi di dermatite grave e diffusa, sull’uso degli stessi farmaci cortisonici in compresse o fiale.
La diagnosi di DAC si pone sulla base del quadro clinico e della positività al Patch test, che identifica la sostanza responsabile. Non esistono altri test diagnostici specifici per questa
Le sostanze che più frequentemente danno allergia da contatto sono contenute in metalli, detergenti, profumi, cosmetici, conservanti, antisettici, coloranti, tinture per capelli, gomma, calzature, materiali protesici.
La Dermatite Allergica da Contatto (DAC) è un’infiammazione della pelle provocata dal contatto con un allergene in un soggetto precedentemente sensibilizzato. Si tratta di una reazione da ipersensibilità di IV
Il Patch test non si effettua con Dermatite in atto quando particolarmente estesa (per il rischio di provocare un peggioramento dell’eczema) e in corso di trattamenti con farmaci cortisonici (per
Il Patch test è sicuro e, di solito, ben tollerato. In caso di intensa reattività all’allergene, la lesione può accompagnarsi a prurito o bruciore locale. In casi eccezionali si possono
Non sempre la positività è “rilevante”, cioè può spiegare una dermatite in atto. Talvolta si riferisce a episodi di dermatite da contatto del passato (rilevanza pregressa), oppure può rappresentare solo
No. Per convenzione, si refertano le risposte positive con tre livelli di intensità (+, ++, +++), corrispondenti a differenti aspetti della reazione (eritema, edema, vescicole, bolle), ma questo non correla
No, e non è raccomandata, poiché può dare sia risultati “falsi negativi” che “falsi positivi”. Il rischio di falso negativo a 48 ore deriva dal fatto che la reazione può
Nella pratica clinica, si impiegano serie “Standard” (con le principali sostanze potenzialmente allergizzanti contenute in detergenti, cosmetici, profumi, conservanti, tessuti, metalli), o serie più specifiche (come ad esempio materiali odontoiatrici,